Era un po’ che desideravo farlo, ma l’idea di aspettare mesi per usarlo mi frenava un po’…d’altra parte, dopo che nelle proprie preparazioni si inizia ad usare la bacca di vaniglia, tornare alle fialette o, peggio, alla vanillina, si sente decisamente la differenza.

Quando non cucino leggo molto e tendo a documentarmi e l’altra sera santo Google mi ha messo in evidenza questo articolo che vi invito a leggere. L’idea di scaldare alcool o vodka nel pentolino mi è piaciuta poco, ma leggendo nei commenti mi sono decisa a tentare usando il nostro CuCo per riscaldare in sicurezza la parte alcoolica.

Tramite questa procedura si ottiene un estratto già utilizzabile dopo una settimana. Ovviamente più lo lasceremo “invecchiare” e migliore sarà l’aroma che otterremo.

La procedura, tranne il riscaldamento della vodka, è identica a quella dell’articolo.

Per un barattolino di estratto io ho usato:

  • 6 grammi di bacche di vaniglia di buona qualità
  • 180 ml di vodka (che potete sostituire con 90ml di acqua e 90ml di alcool alimentare
  • 1 barattolino della Bormioli con il suo tappo
  • 1 termometro con sonda

e ovviamente il nostro CuCo che ha mantenuto la temperatura per alcune ore.

Per prima cosa ho pesato e messo a bagno in acqua per alcune ore le bacche di vaniglia, vi consiglio di farlo la sera prima di andare a dormire, in modo da fare la procedura durante l’arco della giornata seguente.

 

Bacche di vaniglia a bagno

Bacche di vaniglia a bagno

Le ho poi asciugate leggermente, aperte in due con un coltellino, prelevato i semi all’interno, tagliate a pezzetti e ho inserito il tutto dentro al barattolo. Nel frattempo ho riempito il Cuisine Companion di acqua e ho impostato 2 ore, vel 0 75°, controllando che la temperatura non superasse quella temperatura. La spiegazione dettagliata e le precauzioni le trovate nell’articolo che vi ho inserito a inizio pagina.

Ho inserito la vodka dentro al barattolo, l’ho chiuso col suo tappo e una volta che la temperatura dell’acqua all’interno del CuCo è arrivata a 70° ho inserito il barattolo all’interno.

Ho messo il tappino del cuco in posizione vapore dentro la pentola e ho lasciato a 75° per la prima ora. Ho poi abbassato a 65° (il mio cuco resta sempre qualche grado sotto la temperatura impostata, ho fatto diverse prove verificando col termometro a sonda) e ho fatto 3 cicli da 2 ore ciascuna sempre a vel 0, 65°. In questa fase potete usare un thermos, il forno, la yogurtiera. L’importante è che il barattolo resti per diverse ore a 60°. L’ideale, per velocizzare l’estrazione dell’essenza , sarebbe 24 ore, ma io ho ridotto a circa 9 (4 cicli in tutto, più i 45 minuti di mantenimento calore finali) e l’ho fatto durante la notte (un po’ sono nottambula, un po’ il figlio grande doveva prendere l’antibiotico, un po’ il consorte aveva il turno di apertura al lavoro stamattina presto, quindi siamo riusciti a mantenere la temperatura 😉 ).

Ecco il barattolo stamattina

Essenza di vaniglia

Estratto di vaniglia

 

Ovviamente, come scrivevo poche righe sopra, l’estratto deve “maturare” per almeno una settimana.

Tra qualche giorno aggiungerò le foto aggiornate. Per il momento il barattolo riposta al buio e al fresco in dispensa 😉

Per il dosaggio, probabilmente un paio di cucchiaini ogni 500g di farina o 500ml di liquido, vi farò sapere.

 

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