La base è quella della frolla vegana del noto maestro pasticcere, con piccole modifiche da parte mia, a partire dall’uso di margarina 100% vegetale senza olio di palma e ovviamente senza uova e senza burro.
Con questa quantità si riesce a fare una crostata di circa 30 cm di diametro.

Frolla vegana Montersino con Cuisine e i-Companion Moulinex
Ingredienti
- 250 g farina per dolci 00
- 250 g farina di farro
- 130 g acqua
- 250 g zucchero di canna io avevo solo zucchero bianco
- 140 g margarina vegetale la ricetta originale prevede 140g di olio vegetale
- 12 g lievito per dolci vanigliato
- qb aroma vaniglia
Istruzioni
Frolla vegana
- Nel CuCo, con lama impasti, ho inserito acqua e zucchero e ho mescolato per 2 minuti a vel 6 per sciogliere bene lo zucchero.


- Ho setacciato le due farine con il lievito, ho aggiunto la margarina e gli aromi e lavorato 2 minuti a vel 6.


- Se la frolla non lega aggiungete 2 cucchiai di acqua, se è troppo umida aggiungete 2 cucchiai di amido di mais o riso.


- Ho poi trasferito la frolla in una ciotola e l'ho fatta riposare in frigo per almeno 2 ore prima di utilizzarla.


Crostata
- Dopo aver fatto riposare la frolla in frigo, l'ho stesa tra due fogli di carta da forno e ho foderato una tortiera da 30 cm di diametro. Ho preriscaldato il forno a 180° in modalità statica.
- Ho cosparso di marmellata (potete usare quella che preferite) e nel frattempo aiutandomi con l'apposita griglia ho preparato il sopra della crostata, mettendolo a raffreddare nel congelatore per almeno 15 minuti.


- Ho posizionato la griglia e rifinto i bordi.


- Ho infornato per circa 30 minuti. La frolla resta piuttosto morbida, ma si indurisce raffreddando.


Note
Moglie, mamma e nonna, appassionata di cucina e di tecnologia, divido il mio tempo tra il lavoro (quello retribuito con ferie e stipendio), la famiglia e MyCuCo, che richiede cure e attenzioni esattamente come un figlio, e in cui trascrivo tutti i piatti che preparo con i miei Companion Moulinex e ClickChef. Da brava appassionata la mia cucina straripa di accessori e stoviglie, tra cui un essiccatore, una gelatiera, un fornetto per pizza, un raffinatore, una camera di lievitazione autocostruita (in attesa di un abbattitore da anni, ma costa troppo…).
Tutte le ricette di queste pagine sono state prima testate e provate da me e sono frutto di ore di tentativi e “pasticci” fatti prima di arrivare alla ricetta pubblicata, potete condividerle rispettando il mio diritto d’autore e riportando, comunque, sempre il link al blog, grazie.
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Nonna Stephy non ho parole: sei un mito!
Grazie 🙂
È ottima come ricetta..fino ad ora l’ho sempre impastata a mano..d’ora in poi Cuco!!! Grazie mille
Io ho trovato questo “burro” ma ancora non riesco a provarlo
io uso la Vallè solo girasole e cocco
Non c’è l’olio di palma?
no
La margarina fa più male dell’olio di palma… =.=”
fa più male seguire le “leggende metropolitane”. Certo, quando una volta era di derivazione non ben identificata non era il massimo
La margarina, originariamente, era ottenuta per processo d’idrogenazione, attualmente l’idrogenazione è stata, giustamente, bandita, ma ciò non significa che i processi che si attuano sia migliori. Si chieda, prima di tutto, come un olio possa essere reso solido, considerando che mentre il burro si discioglie già 36,8 gradi, la margarina ha bisogno di almeno 38,2 gradi (significa che il suo corpo non è in grado di assimilarla in modo del tutto corretto, tranne quando ha la febbre da cavallo!). Per renderla stabile si sono aggiunti altri grassi, per lo più saturi della classe degli esteri glicerici, in ogni caso la presenza obbligatoria di grassi saturi a lunga catena, naturali od artificiali che siano, la possibilità di contenere acidi grassi trans, la possibilità di contaminazione da parte dei catalizzatori come il nichel, possono coinvolgere un largo spettro di possibili e potenziali aspetti sanitari.
Quindi per essere discreta una margarina non deve avere idrogenazione né lunghe catene di grassi trans, che è praticamente impossibile, tant’è vero che proprio i vegani demonizzano la margarina.
In buona sostanza, quando si assume margarina non si saprà mai del tutto cosa si sta ingerendo.
L’olio di palma, invece, è solido allo stato naturale, per questo motivo, insieme al basso costo, è stato introdotto nell’industria, perché è facilmente lavorabile senza bisogno di idrogenazzione né di aggiunta di altri grassi non vegetali (lui lo è al 100%)!! La sua demonizzazione deriva dal fatto che uno studio americano ha dimostrato che sopra i 200 gradi circa, sprigiona delle tossine cancerogene, questo significa che, essendo assai diffuso nella produzione di prodotti da forno, il rischio è presente, per tutti gli usi sotto queste temperature è innocuo, se non fosse che anche lui ha grassi saturi, quindi l’alto consumo provoca problemi di origine cardiovascolare. Il problema, insomma, non è l’acido palmitico, o l’olio di palma in sé, ma l’uso che se ne fa in cottura e l’abuso: perché se ti mangi un cartone di merendine al giorno, il problema non è affatto l’olio di palma, ma una cattiva educazione alimentare!!!
Se si va a vedere infatti la tabella dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’acido palmitico ha un indice di atomi c a doppio legame saturo non estremamente superiore a quelli contenuti nella margarina o nel burro:
OLIO DI PALMA
Quantità per
100 grammi
Calorie 884
Grassi 100 g
Acidi grassi saturi 39 g
Acidi grassi polinsaturi 9 g
Acidi grassi monoinsaturi 37 g
Acidi grassi trans 0 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 0 mg
MARGARINA
Quantità per
100 grammi
Calorie 717
Grassi 81 g
Acidi grassi saturi 25 g
Acidi grassi polinsaturi 24 g
Acidi grassi monoinsaturi 39 g
Acidi grassi trans 15 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 2 mg
BURRO
Quantità per
100 grammi
Calorie 717
Grassi 81 g
Acidi grassi saturi 51 g
Acidi grassi polinsaturi 3 g
Acidi grassi monoinsaturi 21 g
Acidi grassi trans 3,3 g
Colesterolo 215 mg
Sodio 11 mg
Le lascio anche il link a un video, così se lo vedono anche gli altri 😉
https://www.facebook.com/MangioBeneVivoBene/videos/691266384399152/?hc_ref=ARQtCYg1w_WM_WL23lRnOS8MFkjUAJUyQE6Xz3Peg7QyKuAptvuFXplwulpbhdNWIWU&fref=gs&dti=720252214717912&hc_location=group
La margarina, originariamente, era ottenuta per processo d’idrogenazione, attualmente l’idrogenazione è stata, giustamente, bandita, ma ciò non significa che i processi che si attuano sia migliori. Si chieda, prima di tutto, come un olio possa essere reso solido, considerando che mentre il burro si discioglie già 36,8 gradi, la margarina ha bisogno di almeno 38,2 gradi (significa che il suo corpo non è in grado di assimilarla in modo del tutto corretto, tranne quando ha la febbre da cavallo!). Per renderla stabile si sono aggiunti altri grassi, per lo più saturi della classe degli esteri glicerici, in ogni caso la presenza obbligatoria di grassi saturi a lunga catena, naturali od artificiali che siano, la possibilità di contenere acidi grassi trans, la possibilità di contaminazione da parte dei catalizzatori come il nichel, possono coinvolgere un largo spettro di possibili e potenziali aspetti sanitari.
Quindi per essere discreta una margarina non deve avere idrogenazione né lunghe catene di grassi trans, che è praticamente impossibile, tant’è vero che proprio i vegani demonizzano la margarina.
In buona sostanza, quando si assume margarina non si saprà mai del tutto cosa si sta ingerendo.
L’olio di palma, invece, è solido allo stato naturale, per questo motivo, insieme al basso costo, è stato introdotto nell’industria, perché è facilmente lavorabile senza bisogno di idrogenazzione né di aggiunta di altri grassi non vegetali (lui lo è al 100%)!! La sua demonizzazione deriva dal fatto che uno studio americano ha dimostrato che sopra i 200 gradi circa, sprigiona delle tossine cancerogene, questo significa che, essendo assai diffuso nella produzione di prodotti da forno, il rischio è presente, per tutti gli usi sotto queste temperature è innocuo, se non fosse che anche lui ha grassi saturi, quindi l’alto consumo provoca problemi di origine cardiovascolare. Il problema, insomma, non è l’acido palmitico, o l’olio di palma in sé, ma l’uso che se ne fa in cottura e l’abuso: perché se ti mangi un cartone di merendine al giorno, il problema non è affatto l’olio di palma, ma una cattiva educazione alimentare!!!
Se si va a vedere infatti la tabella dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’acido palmitico ha un indice di atomi c a doppio legame saturo non estremamente superiore a quelli contenuti nella margarina o nel burro:
OLIO DI PALMA
Quantità per
100 grammi
Calorie 884
Grassi 100 g
Acidi grassi saturi 39 g
Acidi grassi polinsaturi 9 g
Acidi grassi monoinsaturi 37 g
Acidi grassi trans 0 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 0 mg
MARGARINA
Quantità per
100 grammi
Calorie 717
Grassi 81 g
Acidi grassi saturi 25 g
Acidi grassi polinsaturi 24 g
Acidi grassi monoinsaturi 39 g
Acidi grassi trans 15 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 2 mg
BURRO
Quantità per
100 grammi
Calorie 717
Grassi 81 g
Acidi grassi saturi 51 g
Acidi grassi polinsaturi 3 g
Acidi grassi monoinsaturi 21 g
Acidi grassi trans 3,3 g
Colesterolo 215 mg
Sodio 11 mg
Le lascio anche il link a un video, così se lo vedono anche gli altri 😉
https://www.facebook.com/MangioBeneVivoBene/videos/691266384399152/?hc_ref=ARQtCYg1w_WM_WL23lRnOS8MFkjUAJUyQE6Xz3Peg7QyKuAptvuFXplwulpbhdNWIWU&fref=gs&dti=720252214717912&hc_location=group
Mai detto che l’olio di palma faccia male (la Ferrero a suo tempo ha fatto praticamente un documentario sull’argomento). Nella ricetta suggerisco come alternativa alla margarina, 140g di olio di semi e non c’è nessun obbligo di utilizzare margarina anche se che può portare ad una migliore consistenza e sapore della frolla. Quella particolare margarina viene spesso usata in pasticceria in alternativa al burro e l’ho reputata l’ingrediente più consono per avere un buon risultato. Ricordo che stiamo parlando di un dolce, ovvero un alimento che per sua natura sarebbe bene limitare per tante buone ragioni e come si fa uno “strappo alla regola” sullo zucchero e la farina, si può fare anche sulla margarina, senza dover fare una “conferenza” sull’argomento.
Questo gruppo, come mi tocca ciclicamente ricordare, è un gruppo dedicato alle ricette del Cuisine Companion, non un gruppo di nutrizionisti o studiosi dell’alimentazione
Ciao Stefania, scusa se ti scrivo qui, ma non riesco più a vedere groups e le ricette non vorrei avere combinato qualcosa, …Ciao
in che senso?
Non riesco ad accedere a groups mi dice che non sono iscritta… io non sono brava su ste cose..dopo vedo se mia figlia sa come fare scusa se ti ho disturbato, cercavo come cuocere i funghi, in qualche modo faccio, grazie
GRAZIE sei sempre disponibile forse ti sembrero strana, ma almeno per le risate penso di essere nel posto giusto ciao
Il gruppo è quello giusto 🙂
Si può usare solo farina normale? Ho non ho quella di farro!
Sì, ma saprà di poco
Fatta oggi! Super
Ho seguito la ricetta originale…mi va in secu dopo un minuto…
Qualche dettaglio in più non guasterebbe per poterti aiutare. La consistenza quando è il cuco è andato in secu era collosa o dura?