E’ innegabile, il Cuisine e l’i-Companion Moulinex, tra i vari pregi che hanno, secondo me, è che inevitabimente ti portano a sperimentare e a fare autoproduzione.
Dalla “nutella” home made alla pasta fatta con farine alternative, il passo è breve.

Della pasta vi parlerò in un prossimo articolo, mentre adesso vorrei spendere qualche parola sulla produzione di farine, che, lo premetto, si possono anche ottenere col cuco, ma che, secondo me, richiedono troppo tempo e troppo lavoro manuale perché valga la pena farle in casa in grande quantità.

Nota Bene: le farine normalmente si ottengono per schiacciamento del seme (macinazione), non per triturazione, ovvero il metodo usato col Companion.

Ho provato a rendere farina 500g di lenticchie rosse decorticate, lavorandole prima in pulse/vel 13 (se avete i-companion) per 2 minuti con la lama impasti e poi in sessioni di 5 minuti ciascuna con la lama ultrablade a velocità 12.

Anche usando tutti gli accorgimenti del caso, ovvero tappino chiuso con aletta bassa dietro e il cestello foderato di carta da forno per evitare di “spolverare” tutta la cucina di farina e limitare lo spazio di “tritatura”, la farina tende a depositarsi sul fondo e si deve setacciare a mano più volte e tritare col cuco ripetutamente, impiegando, nella fase di setacciatura, un sacco di tempo.

Il risultato che vedete in questa pagina, ovvero 187g di farina e 313 di “scarto” li ho ottenuti setacciando 3 volte e quindi dopo aver tritato 3 volte a vel 12 per 5 minuti ogni volta alternado tritatura e setacciatura.

Oggi dovrebbe arrivarmi l’accessorio mulino con macine in acciaio per il mio “anzianotto”, ma “sempreverde” Plurimix e ho intezione di vedere in quanto tempo riesco a macinare i restanti 313g e con che risultati.

Uno dei problemi durante la lavorazione è che sia il cuco, sia i semi si scaldano abbastanza, ma mentre questo non è un grosso inconveniente per le farine di legumi, che spesso, per essere lavorate, hanno poi bisogno di essere denaturate a 85-90°, lo è invece per le farine di frumento e altri cereali che potrebbero risentire del calore e perdere elementi nutritivi.

Come ho accennato a inizio articolo, secondo me si impiega troppo tempo (e alla lunga si rischia anche di rovinare il filo alle lame) per ottenere la farina (di leticchie, fagioli, piselli, soia, ceci, lupini, ecc), ma se volete fare qualche esperimento e avete voglia di setacciare, anche il cuco va bene.

Nel prossimo articolo vi parlerò di come denaturare queste farine e come impastarle col cuco.

 

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