La dicitura corretta dovrebbe essere “bevanda vegetale a base di avena”, ma per comodità lo chiameremo latte 🙂
Confesso che anche questa ricetta mi ha fatto un po’ tribolare, non per la complessità, dato che questo “latte” è semplicissimo da realizzare, ma per avere una bevanda ricca di sostanze nutritive, non deteriorate da una lavorazione fatta a caldo o utilizzando fiocchi di avena. Ovviamente potete fare la stessa procedura anche con i fiocchi, ma ve lo sconsiglio dal punto di vista nutrizionale, anche se la bevanda fatta utilizzando questi ultimi viene leggermente più dolce, aromatica e densa.
Con questa quantità otterrete circa 1 litro di bevanda a base di avena che dovrete conservare in frigorifero per al massimo 4-5 giorni e che dovrete agitare prima di versare.
Con queste dosi e lavorando a freddo non avrete l’antipatico effetto “viscido” che comunque potrete ottenere scaldando il latte.
Io ho utilizzato avena in grani da agricoltura bio. La trovare nei negozi di cibi naturali e in supermercati molto ben forniti. Attenzione, l’avena può contenere glutine, quindi questo latte va bene per gli intolleranti al lattosio, ma non per i celiaci, a meno che l’avena non sia certificata “gluten free”.
Con questa procedura si possono anche fare il latte di mandorle, di nocciole, di noci, di farro, di orzo perlato e di grano saraceno. La proporzione è, a seconda dei propri gusti da 100 a 200g di semi per 1 litro di acqua.

Latte di avena con Companion Moulinex
Attrezzatura
- Realizzabile con tutti i modelli di Companion
- Lama impasti
- Filtro per latte vegetale
- In alternativa colini a maglia molto fine
- Spatola
Ingredienti
- 100 g avena oppure 50 g fiocchi di avena
- 1,5 L acqua molto fredda o una parte direttamente ghiacciata
- qb 1 pezzettino di alga Kombu o un pizzico di sale
Istruzioni
- Il giorno prima ho lavato i grani di avena e li ho messi a bagno in circa mezzo litro di acqua a temperatura ambiente.
- I grani si possono tenere a bagno dalle 12 alle 24 ore. C'è chi li lascia a bagno anche fino a germinazione (2-3 giorni), ma ve lo sconsiglio dato che il vostro latte prenderebbe un gusto fortemente "erbaceo" che non a tutti è gradito. Fate attenzione anche a non far fermentare, quindi con questa temperatura (22-23 gradi in casa) si possono fare tranquillamente 18-24 ore di ammollo, in estate sarebbe meglio non andare oltre le 16-18 ore. Il giorno dopo ho lavato e scolato i grani.
- Nel Companion, con lama impasti, ho inserito i grani, mezzo litro di acqua molto fredda e un pezzettino di alga kombu (che apporta iodio e sali minerali e che potrete sostituire con un pizzico di sale iodato). Ho chiuso il Companion con coperchio e tappino in posizione Max o "vapore grande". Se avete un Companion con coperchio trasparente allora la posizione è comunque "aletta bassa dietro".
- Fate bene attenzione a questi due passaggi: sfrutteremo la potenza di frullatura del programma Soup, ma non cuoceremo nulla se non per pochi secondi. Ho impostato il programma Soup P1, abbassando la temperatura a 90 gradi e il tempo a 20 minuti. In pratica ho messo al minimo il programma.
- Subito dopo aver avviato il programma ho modificato il tempo a 4 minuti. Mi raccomando: tappino ben chiuso. Dopo circa 40 secondi parte la fase di frullatura. Se non lo sapete, il Companion lavora fino a 16mila giri al minuto in questa fase.
- Appena finisce di frullare, fermate il Companion.
- Ho aggiunto l'altro mezzo litro di acqua (anche questa freddissima).
- Ho frullato a vel 11 per 1 minuto. Se volete aromatizzare o dolcificare, fatelo subito prima di frullare.
- Ho filtrato il latte prima con un colino fine.
- Questo lo scarto che eventualmente si può riutilizzare in torte o biscotti. Premete con una spatola in modo da far uscire tutto il latte. Se l'avete, potete usare anche un sacchetto per latte vegetale, nelle note vi metto il link.
- Ho poi filtrato una seconda volta con un colino a maglie molto fini.
- Il vostro latte di avena è pronto.
Note
Moglie, mamma e nonna, appassionata di cucina e di tecnologia, divido il mio tempo tra il lavoro (quello retribuito con ferie e stipendio), la famiglia e MyCuCo, che richiede cure e attenzioni esattamente come un figlio, e in cui trascrivo tutti i piatti che preparo con i miei Companion Moulinex e ClickChef. Da brava appassionata la mia cucina straripa di accessori e stoviglie, tra cui un essiccatore, una gelatiera, un fornetto per pizza, un raffinatore, una camera di lievitazione autocostruita (in attesa di un abbattitore da anni, ma costa troppo…).
Tutte le ricette di queste pagine sono state prima testate e provate da me e sono frutto di ore di tentativi e “pasticci” fatti prima di arrivare alla ricetta pubblicata, potete condividerle rispettando il mio diritto d’autore e riportando, comunque, sempre il link al blog, grazie.
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