Ricetta della vera orzata, non quella fatta con lo sciroppo a base di benzoino e tantissimo zucchero, ma con orzo e poche mandorle amare (armelline), le stesse che si usano per fare gli amaretti. Bastano 5-6 mandorle amare e 75g di orzo perlato per ottenere una bevanda rinfrescante, meno dolce, ma buona come quella che si ottiene con i famosi sciroppi. Ovviamente se avete bisogno che sia anche dolce potete aggiungere eritritolo, stevia o zucchero, ma vi consiglio di provarla prima senza.
Orzata original, no sciroppo
Attrezzatura
- Realizzabile con tutti i modelli di Companion
- Accessorio per mescolare
- Lama impasti
- Colino a maglie fini
- Spatola
Ingredienti
- 75 g orzo perlato
- 50 g mandorle dolci
- 5 g mandorle amare potete sostituire con dell'aroma mandorla amara che andrete a dosare secondo le indicazioni sulla confezione per 1 chilo di impasto.
- 1 L acqua più quella per arrivare dopo la cottura ad 1 litro
- qb buccia di limone solo la parte gialla
Istruzioni
- Ho messo l'orzo ben lavato a bagno per 12 ore.
- Dopo 12 ore ho sciacquato bene e ho messo nel Companion con accessorio per mescolare e 1 litro d'acqua.
- Ho cotto a vel 1, 100° per 1 ora, tappino che mantiene il vapore dentro la pentola.
- Ho filtrato ricavando l'acqua di cottura.
- Ho rimesso nel Companion con lama impasti, aggiungendo le mandorle dolci e amare.
- Ho frullato a vel 12 per 2 minuti.
- Ho filtrato con un colino a maglie strette e ho aggiunto acqua fino ad arrivare ad 1 litro.
- Ho aggiunto la buccia di limone.
Note
Moglie, mamma e nonna, appassionata di cucina e di tecnologia, divido il mio tempo tra il lavoro (quello retribuito con ferie e stipendio), la famiglia e MyCuCo, che richiede cure e attenzioni esattamente come un figlio, e in cui trascrivo tutti i piatti che preparo con i miei Companion Moulinex e ClickChef. Da brava appassionata la mia cucina straripa di accessori e stoviglie, tra cui un essiccatore, una gelatiera, un fornetto per pizza, un raffinatore, una camera di lievitazione autocostruita (in attesa di un abbattitore da anni, ma costa troppo…).
Tutte le ricette di queste pagine sono state prima testate e provate da me e sono frutto di ore di tentativi e “pasticci” fatti prima di arrivare alla ricetta pubblicata, potete condividerle rispettando il mio diritto d’autore e riportando, comunque, sempre il link al blog, grazie.
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