Ieri al corso di pasticceria in cui mi sono “infiltrata”, abbiamo imparato a fare la pasta brioche che poi abbiamo usato per tre preparazioni diverse, alcune le trovate tra poco qui sul blog:
Maritozzi
Parigine
Impastare col cuco, dopo averlo fatto a mano, si toglie un po’ di “poesia”, ma il risultato, se si fa attenzione all’acqua da aggiungere, secondo Bruno rigorosamente “qb”, si ottiene un buon impasto, utilizzabile in molte preparazioni.

Pasta brioche del maestro Bruno, cuchizzata
Ingredienti
- 300 g farina 00
- 200 g farina manitoba si può usare anche solo farina 00
- 100 g zucchero
- 2 uova medie a temperatura ambiente
- 2 tuorli a temperatura ambiente
- 70 g burro o margarina per pasticceria a temperatura ambiente
- 100 ml acqua circa
- 50 g pasta madre disidratata Ruggeri o un cubetto di lievito di birra fresco o 1 bustina lievito disidratato o 35g del mix lievito madre e lievito di birra
- qb aroma arancia o 1 buccia di arancia bio tritata
- qb aroma vaniglia o 2 bustine di vanillina
Istruzioni
- Ho inserito nel cuco con lama impasti le farine, il lievito le uova e i tuorli, lo zucchero, il burro a pezzi molto piccoli e gli aromi e ho avviato a vel 5.
- Ho aspettato che gli ingredienti si amalgamassero, circa un paio di minuti e ho iniziato ad aggiungere l'acqua a filo. Se usate il cubetto di lievito di birra fresco potrebbero bastare anche solo 50ml quindi non abbiate fretta nell'aggiungere l'acqua. Fermatevi quando vedete che sta per fare la palla. In tutto ho impastato per circa 7 minuti e mezzo.
- Io ho aggiunto pochi ml in più di acqua e l'impasto era appena un po' troppo morbido.
- Quindi l'ho tolto dal cuco e lavorato con pochissima farina, giusto per togliere l'"appiccicoso".
- Un paio di minuti di lavorazione e un cucchiaio di farina circa.
- Ho messo in una ciotola coperta e fatto lievitare fino al raddoppio. Nel mio caso un paio di ore, ma se serve più tempo, non abbiate fretta.
- Appena messo a lievitare.
- Dopo circa un paio di ore.
- A questo punto la pasta è pronta per essere lavorata.
Moglie, mamma e nonna, appassionata di cucina e di tecnologia, divido il mio tempo tra il lavoro (quello retribuito con ferie e stipendio), la famiglia e MyCuCo, che richiede cure e attenzioni esattamente come un figlio, e in cui trascrivo tutti i piatti che preparo con i miei Companion Moulinex e ClickChef. Da brava appassionata la mia cucina straripa di accessori e stoviglie, tra cui un essiccatore, una gelatiera, un fornetto per pizza, un raffinatore, una camera di lievitazione autocostruita (in attesa di un abbattitore da anni, ma costa troppo…).
Tutte le ricette di queste pagine sono state prima testate e provate da me e sono frutto di ore di tentativi e “pasticci” fatti prima di arrivare alla ricetta pubblicata, potete condividerle rispettando il mio diritto d’autore e riportando, comunque, sempre il link al blog, grazie.
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ehm io già non so usare la pasta madre…ma non sapevo esistesse la pasta padre disidratata Ruggeri come hai scritto nel blog…sono ignorante in materia, che differenza c’e tra pasta madre e pasta padre?
Domanda complicata 😉 Allora, ho scoperto le bustine della pasta madre Ruggeri da poco, ieri sera era il mio primo tentativo con loro, ma ne avevo sentito parlare benissimo e non vedevo l’ora di provarle. Dovrebbe essere solo pasta madre disidratata (anche se la velocità con cui ha lievitato l’impasto è da lievito di birra), con all’incirca le stesse caratteristiche di una pasta madre fresca. Per ora a livello fisico, lievitazione, sono estremamente soddisfatta. A livello di gusto non si sente odore/sapore di lievito di birra, ma non ho trovato nemmeno più “aromaticità” rispetto alle bustine mix (70% pasta madre e 30% lievito di birra). Devo fare qualche prova con il pane. In succo puoi usare anche solo lievito di birra e diminuire le dosi facendo lievitare per più tempo, a livello operativo cambia pochissimo, giusto pochi ml di acqua in più da utilizzare
allora se ho capito bene è pasta madre ruggeri non pasta padre
ho scritto padre?
si stefy 🙂
che figura!!! ok, grazie, correggo subito
tu figura? ed io che dovrei dire che ho cercato in rete la ” pasta padre ruggeri”?
A forza di correre…
ok, e siamo solo a giovedì….
Cirella Scró se segui il link trovo pa ricetta delle parigine con la crema e dei maritozzi
Va bene per preparare tante palline da assemblare e formare il n 10 e da farcire con nutella ?
No, questa è una ricetta per la pasta brioche dolce
Direi di sì. Puoi anche farcire le palline prima di cuocerle (come per il danubio) e spennellare con uovo se vuoi la superficie lucida 🙂
Quindi va bene sia per il dolce che per il salato?
Ho l’impasto in lievitazione… fatte le palline ripiene di nutella quanto tempo devono lievitare ancora prima di cuocerle? E va bene a 180 gradi per 30 minuti? Grazie!
Con questa pasta cosa si può fare?
Ieri abbiamo fatto paste da colazione con canditi all’arancia, maritozzi e parigine con crema. Nei prossimi giorni proverò a fare delle brioches e secondo me, questo impasto va bene anche per i pangoccioli
Seguendo il link dell’impasto trovi il link per i maritozzi e le parigine
In sostanza è una variante del Danubio? Stesso utilizzo finale?
Casomai è il danubio che è una variante della pasta brioche (se proprio vogliamo andare a cercare il pelo nell’uovo). E’ un impasto che può essere usato in molte preparazioni di pasticceria, da piccoli pasticcini stile “finger” alla classica treccia da colazione
Grazie
Prego 🙂